Il pelo del cane, croce e delizia di ogni proprietario. Ma quanti tipi di pelo esistono, ve lo siete mai chiesto?

Con oltre quattrocento razze canine riconosciute ed infiniti incroci le tipologie di pelo sono davvero tante, scopriamole insieme… e come primo passo vediamo che cosa è e come è fatto un pelo.

Il pelo è un sottile filamento corneo composto principalmente da cheratina, è costituito da una parte libera (fusto), fatta di cellule morte, e da una parte inserita nel derma (radice), che invece è fatta di cellule vive che determinano la crescita del pelo stesso.

Osservandone una sezione al microscopio noteremo che il pelo è composto da tre strati concentrici: il midollo, la corricele e la cuticola.

La radice del pelo si trova all’interno di una cavità, il follicolo pilifero, che termina con una estremità tondeggiante detta bulbo.
Il pelo fuoriesce in superficie attraverso un orifizio della cute: dallo stesso orifizio possono uscire diversi peli, tutti alimentati dal sebo dalla stessa ghiandola sebacea che è situata accanto al follicolo.
Il sebo è una sostanza grassa che protegge ed idrata il pelo e lo mantiene in salute proteggendolo dagli agenti atmosferici e dalla disidratazione.

Iniziamo a suddividere le varie tipologie; in alcune razze il pelo del cane può essere suddiviso in due categorie che potremmo definire come “primario o di guardia” che sviluppa un follicolo più corposo e “secondario o sottopelo” che sviluppa follicoli più piccoli e superficiali con una vita molto più breve del primario.

Il sottopelo morto viene sostituito ciclicamente attraverso la muta, fenomeno che in teoria dovrebbe aver luogo due volte l’anno in concomitanza con le stagioni intermedie ovvero primavera ed autunno quando il manto del cane si predispone per affrontare il caldo estivo ed il freddo invernale; ho detto in teoria perché come abbiamo visto in un precedente articolo i cicli di muta possono subire variazioni dovute a diversi fattori non sempre dovuti alla vita domestica.

In alcune razze invece il sottopelo, e di conseguenza la muta, sono completamente assenti, il pelo ha una crescita continua e questo è dovuto alle origini di quella specifica razza nata e sviluppatasi in zone con climi caldi dove non è necessario riadattare il manto in base alle stagioni.

Ci sono poi i peli duri o ruvidi, in cui è presente tutto il ciclo del sottopelo ma con la particolarità che non cade spontaneamente.
La Natura ha deciso di demandare al cane questa scelta dandogli la possibilità di toglierselo a suo piacimento strofinandosi in mezzo a cespugli e rovi; già ma a trovarne di cespugli e rovi in casa… in questo caso il cane ha bisogno del nostro aiuto per completare la muta stappando via il pelo morto a mano o con un coltellino adatto. Questa operazione prende il nome di stripping ed è bene che sia effettuata da personale qualificato per non strappare via anche il pelo vivo!

Ora che abbiamo visto cosa è un pelo prendiamo in esame le tipologie di mantello secondo la suddivisione attualmente più in uso nel mondo cinofilo ed in toelettatura (classificazione Solaro, 1957):

  • PELO CORTO-RASO: Dobermann, Alano, American staffordshire, Dalmata, Pastore belga malinois, Fox terrier a pelo raso.
  • PELO SEMILUNGO: Siberian husky, Rough Collie, Border Collie, Pechinese, Pastore tedesco, Pastori belgi groenendael e tervueren
  • PELO LUNGO: Yorkshire terrier, Maltese, Lhasa Apso, Bearded collie, Shih tzu
  • PELO CORTO FRANGIATO: Golden Retriever, Cocker spaniel, Springer spaniel, Flat coated retriever
  • PELO RICCIO: Barbone, Curly Coated Retriever, Bolognese, Kerry blue terrier
  • PELO DURO (O RUVIDO): Schnauzer, Spinone, Irish Wolfhound, Fox terrier a pelo ruvido
  • PELO CORDATO: Pastore bergamasco, Puli, Komondor, Barbone cordato

Anche tra i peli corti è doveroso fare una distensioni tra “corto” e “raso” in quanto quest’ultimo è anche piatto e non si solleva dalla cute.

A questo punto, avendo visto le tipologie di pelo, vediamo come vanno trattati i manti dei nostri cani per poter restare in splendida forma.

  • PELO CORTO-RASO: va trattato con un guanto di gomma e una pelle di daino. Una bella passata quotidiana nel senso del pelo farà si che i peli morti vengano “catturati” dalla pelle di daino.
  • PELO SEMILUNGO: va trattato almeno una volta la settimana con cardatore e pettine usati nel senso del pelo. Nel periodo della muta è consigliabile sottoporre il cane a un bagno, che aiuterà la successiva “slanatura” facendo staccare la maggior parte del pelo morto.
  • PELO CORTO FRANGIATO: va trattato con pettine e cardatore, sempre nel senso del pelo.
  • PELO RUVIDO: va trattato periodicamente con stripping.
  • PELO LUNGO: va pettinato ogni giorno con la pin-brush e poi trattato a seconda della razza.
  • PELO RICCIO: va regolato periodicamente a forbice, con spazzola e pettine una volta la settimana
  • PELO CORDATO: non va assolutamente toccato ma lavato regolarmente. Se si formano nodi o cordelle è possibile aprirli con le dita e dividerli in ciocche di misura inferiore.

Non è necessario toelettare il nostro cane come se andasse ad una esposizione canina ma un mantello pulito, folto e lucido è lo specchio di un cane sano e forte. L’igiene è più importante della bellezza, perché cammina a pari passo con la salute.